pensaterosa

18 settembre 2009

Bossi e la Padania, la crisi, la scuola, le sostenze tossiche, il lodo Alfano e la partecipazione agli utili

Don Bossi vuole la Padania e dice che le altre regioni pesano sulle spalle della repubblica del lavoro:
Come la mettiamo con Malpensa e l’Expò costate già molte migliaia di miliardi al paese? E con il rinnovamento del materiale rotabile per i pendolari (2.000 miliardi)?
Verrà tutto prodotto al Sud ed utilizzato al Sud? Ovviamente è vero l’esatto contrario ma le FFSS gravano in modo non indifferente sui bilanci pubblici!
Io comunque, come emiliano, non vorrei far parte della “padania libera….di convogliare risorse su Milan”.

La crisi nasce da una colossale truffa del sistema bancario americano (che oltretutto pare rinnovarsi con strani strumenti finanziari di nuova produzione) truffa nella quale sono caduti anche molti imprenditori investendo le loro liquidità nei magnifici e redditizi “bidoni”.
Al di là di ogni considerazione su quando e come finirà la crisi, ci siamo mai domandati quante migliaia di dirigenti americani siano andati in galera?…..Credo uno solo e senza riuscire a fargli sputare un solo dollaro.
Che abbia ragione Tremonti e che sia meglio promuovere banche piccole e PMI?

Don Bossi ha dichiarato: bisogna aiutarli a crescere nei loro paesi! OK ma le invasioni barbariche di popoli affamati, e non parlo di Attila ma dei disperati in cerca di un tozzo di pane, travolsero l’impero romano, ben più forte allora di quanto non sia ora l’Europa.
A parte questo, mi sono chiesto cosa abbiano fatto i leghisti in questo campo, e me lo sono chiesto dopo aver conosciuto molte splendide iniziative di volontariato tese a generare “sviluppo sostenibile”. Alcune di queste sono di matrice leghista? Vorrei saperlo!

La crisi ha avuto, accanto ad esiti devastanti per molte famiglie ed imprese, anche aspetti positivi: chi viveva al di sopra delle proprie risorse ha dovuto fare marcia indietro, gli Italiani spendaccioni sono diventati più oculati (basta frequentare i supermercati per rendersene conto), gli Italiani esterofili hanno cominciato a comprare un po’ più Italiano, anche se non quanto i Tedeschi comprano Tedesco ed i Francesi comprano Francese,……., ma il pubblico continua a sperperare e chi lavora nel pubblico, anche come precario, crede di aver conquistato il “posto a vita”!

E la scuola? Tra il 1965 ed il 1974 è accaduto in Italia un fenomeno di rilevanza epocale: siamo passati da oltre un milione di nati ogni anno a cinquecentomila e, come conseguenza, gli scolari di ogni ordine e grado dovrebbero essere la metà di quelli che erano negli anni settanta, salvo leggeri incrementi nella scolarità. Nello stesso periodo il numero degli insegnanti è aumentato ( per cui oggi ci sono da due a tre volte gli insegnanti rapportati agli studenti rispetto agli anni settanta) ma non mi risulta che la scuola sia migliorata ed ho avuto modo di seguirne le evoluzioni con i miei figli ed i miei nipoti.
Oltre a tutto la scuola italiana è organizzata nel solo interesse degli insegnanti che maturano punti con le attività di insegnamento (anche se a volte sono tutt’altro che meritevoli), con il numero dei figli a carico ed altri valori familiari che nulla hanno a che fare con la qualità dell’insegnamento.
Non credo nella meritocrazia nel pubblico, verrebbe immediatamente deviata per interessi politici. Credo invece che modificando le leggi sulla scuola e ponendo al centro l’interesse degli studenti qualcosa potrebbe migliorare, almeno nella continuità dell’insegnamento e nella possibilità di coordinamento del corpo docente.
I docenti incapaci non potrebbero inoltre nascondersi saltando qua e là e potrebbero essere licenziati!

E i crocifissi? La chiesa cattolica apostolica romana pare avere dimenticato che ha firmato un nuovo concordato con lo stato italiano nel quale non si riconosce più la religione cattolica come “religione di stato”. Per questo motivo nella sede centrale della facoltà di economia e commercio dell’Università di Bologna, dove insegnavo, i crocifissi vennero tolti dalle aule senza che nessuno avesse a ridire. Ognuno poi nel suo studio faceva quello che voleva anche se non lo ritengo giusto: ognuno di noi insegnava in un’università della Repubblica Italiana ed il suo essere cattolico o laico, comunista o democristiano avrebbe dovuto restare nel suo privato. Ma così non era ….dopo l’autunno caldo.
Le stesse considerazioni proposte per i crocifissi valgono per diversi aspetti dell’ora di religione nelle scuole……

Il traffico delle sostanze tossiche è gestito dalle cosche! Ma chi produce le sostanze tossiche che poi vengono scaricate al sud (in mare o in terraferma quando non in Somalia od in Nigeria)? Gli industriali del Nord che non si domandano dove vadano a finire ma sono interessati solo a pagare il meno possibile! E questo dopo aver immerdato la padania emiliana con i liquami del popolo di Milano e dintorni per non aver voluto fare i depuratori e, quando li hanno fatti, non li hanno messi in funzione, sempre per risparmiare i loro soldi, e l’Italia ha pagato alla CEE un milione di Euro al giorno in attesa dei comodi di Milan!….. Merdun!
Caro Bossi, ho un sogno ricorrente: guidare uno stormo di mille B 29 carichi di merda su Milano per scaricarla sulla madonnina e dintorni. Forse, dico forse, capireste!

Il paradosso dell’eventuale dichiarazione di incostituzionalità del lodo Alfano.
Sarebbe come affermare l’incostituzionalità del testo originario della costituzione italiana che, all’articolo 68 prevedeva per tutti i membri del parlamento garanzie pressoché identiche a quelle previste dal lodo Alfano per le più alte cariche dello stato.
Inoltre, se la sovranità appartiene al popolo, questa non può essere prevaricata da uno qualsiasi degli organi dello stato, sia pure dai più alti livelli della magistratura.
Non a caso la costituzione prevede un organo particolare composto di parlamentari per giudicare dei casi di alto tradimento ove l’imputato sia una delle più alte cariche dello stato.
Diverso è stupirsi, come ha fatto un giornalista inglese, del fatto che gli Italiani abbiano votato Berlusconi!
Io mi stupisco che sia stato modificato l’articolo 68 generando uno squilibrio tra i poteri dello stato e, quando uno ne ha troppo, è tentato di usarlo per i più diversi motivi, ….. magari per entrare poi in politica con i galloni da maresciallo!

Tremonti riprende una vecchia idea, quella della partecipazione agli utili, che non ha mai funzionato nella economia industriale e meno che mai funzionerebbe nell’economia attuale

ove le imprese sono organizzate in un firmamento di operatori sempre più piccoli con infiniti e vari collegamenti tra loro
ove il profitto può generarsi in imprese cave mentre il lavoro viene realizzato altrove.

La bibliografia sull’argomento è amplissima.

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