pensaterosa

14 ottobre 2009

Il denaro pigro

Filed under: Uncategorized — pensaterosa @ 16:30
Tags: , , ,

Il denaro non speso/investito da famiglie o imprese può avere diversi destini:

  • finire sotto il materasso, e questo genera effetti negativi sul sistema economico abituato ad un giro talmente rapido da moltiplicare per 7 la carta moneta emessa dalla banca centrale;
  • essere messo a riserva in una misura congrua rispetto ai possibili bisogni della famiglia o impresa;
  • essere accantonato per investimenti futuri di considerevole consistenza;
  • essere semplicemente destinato ad impieghi finanziari nell’attesa di guadagni superiori a quelli caratteristici dell’attività del proprietario.

Questo ultimo tipo di impiego, se resta nei limiti di una parte modesta del patrimonio, può rappresentare l’equivalente di quello che è un giocattolo per i bambini, se però tende a divenire l’investimento prevalente, senza che il soggetto sia un istituto finanziario, tende a trasformare l’economia in un grande gioco senza operatori finali credibili.

Il denaro in cerca di impiego viene offerto con grande facilità e quindi riconfezionato in modo da non essere riconoscibile negli impieghi effettivi e quindi riproposto sul mercato senza evidenziare i forti rischi di insolvenza.  Esattamente quanto accaduto in tempi recenti e che pare riproporsi in forme nuove.

Occorre recuperare il piacere dell’assunzione diretta di rischi calcolati investendo nello sviluppo della propria attività o partecipando direttamente ad investimenti di terzi imprenditori o diversificando in impieghi alternativi. (Diversi operatori industriali del mantovano hanno deciso di investire somme consistenti in agricoltura, piantando pioppi su terreni divenuti poco redditizi per l’agricoltura tradizionale, altri diversificano investendo all’estero). Purtroppo sono pochi coloro che investono in ricerca collegata alla propria attività: la ricerca non è sentita “di proprietà”. I suoi risultati sono troppo aleatori e spesso mancano le competenze per valutare l’opportunità ed il valore dei risultati.

L’industria italiana è troppo giovane e ruspante, spesso orientata a battersi sul fronte dei costi (ed in questo caso con Cina ed India in pieno sviluppo è destinata a scomparire). Occorre intervenire per stimolare nuove modalità di fare impresa capaci di sostituire gli spazi lasciati vuoti dagli artigiani a basso costo!

Si è fatto un gran parlare di parchi tecnologici ma poco si è fatto nel concreto, forse perché non interessa ai clientes dei politici e quindi non porta voti.

Ma se proseguiamo a costruire viadotti che finiscono nel vuoto è l’intero paese che vi casca dentro!

Annunci

Crea un sito o un blog gratuitamente presso WordPress.com.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: