pensaterosa

25 gennaio 2010

La mia shoah

Filed under: Uncategorized — pensaterosa @ 21:40
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La madre di mia madre era ebrea e la sua famiglia, compresi i cugini, era di circa sessanta persone. Di queste ne furono deportate venticinque e nessuno tornò.

Tra di loro vi erano cinque giovani ragazze che, prima di essere “passate per il camino”, trascorsero gli ultimi giorni della loro vita nella casa delle bambole del campo. Come faceva mia nonna a saperlo? È sufficiente conoscere bene un  ebreo per sapere come, attraverso la loro infinita rete di relazioni, vengono a sapere tutto quanto li riguarda.

Non dimentico e non voglio né dimenticare né perdonare.

La mia è una microstoria tra le tante ma chi mi riceve mi conosce e, forse più che i grandi numeri, che sfumano nell’incredibile, le storie raccontate dagli amici fanno presa: l’uomo è una bestia impastata di bene e di male, ogni uomo, e dobbiamo averne coscienza per non ricadere in un qualche abominio, piccolo o grande.

Il mondo ha bisogno di libertà, uguaglianza e fratellanza e queste si costruiscono con il lavoro cosciente di ogni giorno.

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