pensaterosa

30 gennaio 2010

A proposito di evasione

Filed under: Uncategorized — pensaterosa @ 22:00
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Da un’indagine effettuata da KRLS Network of Business Ethics per conto di Contribuenti.it (l’Associazione Contribuenti Italiani) condotta su dati divulgati dalle Polizie tributarie degli Stati europei, risulta un aumento dell’evasione fiscale in Italia, che purtroppo si conferma prima in Europa con il 51,1 per cento del reddito imponibile non dichiarato * Nel 2009, l’imponibile evaso in Italia è cresciuto del 11,4 per cento rispetto al 2008 ed ha raggiunto l’ammontare di 366 miliardi di euro l’anno: le imposte sottratte ammontano a 143 miliardi di euro * I principali evasori risultano gli industriali (32,8 per cento) seguiti dai bancari e assicurativi (28,3 per cento) dai commercianti (11,7 per cento) dagli artigiani (10,9 per cento) dai professionisti (8,9 per cento) e dai lavoratori dipendenti (7,4 per cento) * A livello territoriale l’evasione è diffusa soprattutto nel Nord Ovest (29,1 per cento  del totale nazionale) seguito dal Sud (27,9 per cento), dal Centro (23,2 per cento) e dal Nord Est (20,8 per cento). (da “buon giorno impresa del 28 1 2010).

Tenuto conto che il Nord Ovest, insieme al Nord Est, è la parte del territorio italiano con più abitanti ed a più alto reddito, risulta con assoluta evidenza che i maggiori evasori, e di gran lunga, rispetto al reddito percepito si trovano al sud ed al centro Italia. Un chiaro sospetto in tal senso derivava già dall’abitudine, sempre più diffusa via via che si scende lungo lo stivale, di non pagare il canone RAI (che è una tassa). Canone sicuramente odioso, visto che lo paghiamo per sentire chiacchiere infinite di e su politici ben poco degni di una qualsiasi forma di rispetto.

Purtroppo, peggio dell’evasione sono gli sprechi e le inefficienze che possiamo rilevare con facilità e frequenza, sprechi che è legittimo sospettare nascondano insoddisfazioni per premi e tangenti non ricevute.

Una delle notazioni che feci in occasione del mio primo viaggio in Cina fu relativa alla rapidità con cui venivano portati a termine i lavori pubblici e sul come i collaudi fossero pressoché istantanei. Proprio come in Italia, …., solo per fare un esempio, lungo la S Vitale, quando passa sotto la ferrovia, sono anni che si è ormai finita la stazione metropolitana (che non è stata  ancora attivata), solo dopo molti mesi dalla conclusione dei lavori per uno dei due nuovi sottopassi stradali uno è stato aperto mentre l’altro è ancora transennato. Questi sono esempi che mi fanno venir voglia di apprezzare il domicilio coatto in paesini sperduti per i funzionari pubblici che, ….., non abbiano fatto il loro dovere….., e sono molti, anche molto importanti, a doverlo subire!

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