pensaterosa

27 febbraio 2010

Bologna è commissariata ….. e lo sarà per molto tempo

Ricordatevelo quando andrete a votare, sia in riferimento al partito del dimissionario Del Bono, sia pensando all’intento punitivo di chi ha rifiutato di anticipare le elezioni con un decreto ed ha dichiarato che Bologna è come tutte le altre città.

No cari Berlusconiani, Bologna non è affatto come tutte le altre città perché paga le tasse, e tante, e produce senza finanziamenti pubblici. Per spiegarci non è la sede della Fiat e di nessuna delle tante grandi aziende milanesi tuttora esistenti come Malpensa e l’expò o scomparse dopo aver succhiato migliaia di miliardi allo stato come l’Alemagna, la Motta, la Montedison e tante altre.

La mia città è viva e vitale, capace di esportare gran parte dei suoi prodotti e di richiamare turisti da molti paesi, è il centro di alcuni dei più attivi distretti industriali del paese, e, se vota a sinistra, ha il diritto di farlo senza essere punita per via amministrativa.

Menate forte, menate duro. Che il vostro voto sia come una clava che colpisce senza pietà. E non solo voi Bolognesi ma anche i cittadini di altre città perché quello che accade a Bologna potrebbe accadere ad ognuna delle vostre città se non è prona ai voleri del capo. Non lo voglio morto, ma sconfitto con il voto, anche io, sì, anche io che in passato, anche se una volta sola, l’ho votato.

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25 febbraio 2010

Ipocrisia

Filed under: Uncategorized — pensaterosa @ 22:23
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Poco tempo fa è stato allontanato dal programma già diretto, e spero che presto ritorni a dirigerlo, da Antonella Clerici un simpatico signore, forse un po’ presuntuoso ma per questo ancora più simpatico. La ragione dell’allontanamento è dovuta al fatto che  ha proposto una ricetta per cucinare i gatti.

L’ uomo è un onnivoro e, nelle varie parti del mondo, mangia di tutto. In Cina ad esempio si mangiano sia cani che gatti mentre il coniglio, considerato animale da compagnia, non l’ho mai visto proposto in menu.

Chi è meno giovane ed era già vivo durante l’ultima guerra ricorderà quanti passeri volassero in città e quanti topi uscissero dalle fogne ma, di gatti, neanche l’ombra. Che fossero stati uccisi dai bombardamenti o da una qualche epidemia è assai improbabile, se li erano semplicemente mangiati, anche nella ricca Emilia.

Ho conosciuto persone che mangiavano gatti, con ricette diverse da quelle proposte in televisione, ad esempio uno riteneva ottimale frollarli per qualche giorno sotto la neve.

A mio avviso sono dei benemeriti, preferisco fringuelli ed uccellini vari ai gatti. Si calcola che ogni gatto uccida ogni giorno tre piccoli animali ed io personalmente ho visto il salto felino di un gatto che su un ramo di un albero si è fatto un solo boccone di un uccellino cinguettante.

Avete idea della prolificità dei gatti o pensate che prolifichino eccezionalmente e pochi cuccioli per volta. Se sopravvivessero tutti saremmo impossibilitati a dormire dai loro canti d’amore e saremmo appestati dalle tracce che lasciano per marcare il territorio.

Qualche bel gattone d’angora casalingo basta e avanza, se sono errabondi in cerca di avventure, se ogni tanto gli va male serve a mantenere limitata la loro popolazione. Salvo a voi non piaccia il canto degli uccelli.

Cosa si dovrebbe fare allora di coloro che pestano ogni insetto o formica che incontrano sul loro cammino, o di chi espone quelle lampade attira e fulmina zanzare, ma non solo, o a chi spara, in periodo di caccia, su tutto quello che si muove. Forse dovremmo impalarli, ma non pare vi sia questa tendenza.

Io non amo le simpatiche vecchiette che danno da mangiare ai piccioni ed ai gatti randagi ma non penserei di sospenderne la pensione. Cerchiamo di essere più equilibrati o meno ipocriti.

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