pensaterosa

18 febbraio 2010

Gentiluomo

Il buon governo, secondo Montesquieu e Confucio, è generato dalla presenza di gentiluomini nelle istituzioni e di buoni costumi nel popolo.

Il ricorso alle leggi genera corruzione, specie se ve ne sono troppe e troppo complicate. I delinquenti sono infatti abilissimi nell’utilizzarle e, quanti più numerosi sono i controlli, tanto più numerose le occasioni di corruzione e, comunque, di ritardi. La lunghezza del ritardo in una fase del controllo è indicatore di possibile corruzione in atto.

Come possiamo interpretare, alla luce di queste idee che io, e non solo io, condivido, i fatti occorsi intorno alla organizzazione governata da Bertolaso è l’oggetto di questa pensata.

La semplicità delle procedure ha consentito di cogliere con le mani nel sacco chi pare abbia guadagnato gonfiando i conti. Non mi risulta frequente questo esito in presenza di costi per lavori pubblici che sono almeno di tre volte superiori a quelli gestiti in proprio dai privati ……. E quando va bene ed i lavori vengono completati.

Pensate alle procedure ordinarie previste dalla nostra normativa bizantina. In una recente trasmissione televisiva un partecipante ha affermato che, per fare una pista ciclabile, occorrono trecento permessi ed altrettanti uffici coinvolti. Tutti potenziali colpevoli in caso di corruzione e quindi ….. tutti colpevoli, nessun colpevole.

Immediati gli attacchi dell’opposizione, cui si sono aggiunti quelli di alcuni membri qualificati della maggioranza, contro il processo di privatizzazione della protezione civile ….. i partiti ed i loro membri hanno bisogno di soldi, molti più soldi di quanto ottengono dal finanziamento pubblico dei partiti …. Ed hanno il coraggio di dire che ai tempi di tangentopoli si prendevano tangenti per finanziare i partiti mentre oggi si ruba e basta.

Cosa fare per migliorare la qualità della politica, dell’amministrazione e della vita civile è il problema centrale del sistema Italia.

Confucio propone che la prima fase sia la rettifica dei nomi,espressione difficilmente comprensibile ma traducibile con l’espressione tutta italiana del dare un senso condiviso alle parole. Tradotto in pratica significa parlare un Italiano corretto senza ciociarismi e storpiature di ogni genere. Chi sbaglia paga, come avveniva alla radio e alla televisione degli inizi fino a quando qualcuno non sostenne che era un comportamento repressivo……. Ed a furia di malintese libertà si è arrivati dove si è arrivati.

Ovviamente sarebbero più che gradite le trasmissioni in dialetto, totalmente ed integralmente in dialetto, corretto e non raffazzonato si intende.

Il secondo passo è la semplificazione normativa che porterei fino al ritorno al diritto romano della repubblica, praticamente la common law vigente in Gran Bretagna e negli USA.

Tante leggi portano alla dominanza assoluta dei potenti che hanno soldi tempo ed avvocati per piegarle ai loro interessi.

Meno leggi ed una estensione della legge, che attualmente consente con troppe  limitazioni di fare causa al danneggiante nel nome di tutti i danneggiati, permettendo di ottenere il risarcimento dell’intero danno generato, riservando all’avvocato agente tutte le quote dei danneggiati non aderenti alla causa, obbligherebbe i potenti a comportamenti più corretti.

Ho affermato che il diritto italiano è bizantino. L’affermazione non è generica ma si collega alla fonte prima del nostro corpus iuris, il codice giustinianeo e Giustiniano era un imperatore bizantino.

La legge è uguale per tutti ma la sua applicazione dipende dai giudici e …. Tot capita tot sententia. Il valore del precedente che caratterizza il diritto romano repubblicano pone forti vincoli ai giudici e non è casuale se spesso si sente affermare che il sistema giudiziario inglese è il migliore e più efficiente del mondo, si basa sul precedente e su alcune leggi fondamentali.

Annunci

Blog su WordPress.com.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: