pensaterosa

22 marzo 2010

Le donne in politica

Filed under: Uncategorized — pensaterosa @ 18:56
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Nel programma della Gruber del 18 Marzo hanno partecipato alla discussione sulle donne in politica quattro signore di varia età tra le quali una candidata del PD ed una giovanissima e molto bella candidata del PDL in Calabria.

La discussione è avvenuta prevalentemente tra le due candidate ove la prima sosteneva la tesi della politica come professione, modello D’Alema per intenderci, e l’altra proponeva una osmosi continua tra società civile e politica, modello Spadolini rivisitato per intenderci, ove si dovevano aprire le porte ai giovani che già avevano dimostrato capacità, determinazione e continuità nei rispettivi campi di attività.

Bisogna riconoscere che sulle prime la candidata del PD pareva potersi mangiare in un sol boccone la giovane candidata del PDL. Niente di tutto questo. Tale è stata l’eleganza e la generosità della giovane da far sì che la trasmissione finisse con tutte e cinque le donne partecipanti chiaramente felici di aver incontrato una donna, tutta donna, in grado di dimostrare le grandi capacità politiche esprimibili dal suo sesso.

Ritengo che, indipendentemente dall’episodio, si debba optare per una osmosi continua fra chi ha ben meritato nella società civile e la politica per qualificarla al di fuori della logica clientelare.

Più che le quote rosa proporrei le quote professionali extrapolitiche fino a giungere alla completa eliminazione dei politici di professione. Sarebbe forse opportuno stabilire che nessuno possa essere rieletto per più di due volte consecutive per accelerare ulteriormente il fenomeno.

Per entrare nelle quote professionali bisognerebbe dimostrare qualità della professionalità e dell’esperienza e livelli di reddito dichiarati superiori a quelli medi dichiarati per classe d’età ed area di riferimento della candidatura.

Certo giornalisti e personalità dello spettacolo sarebbero avvantaggiati per la loro visibilità e per questo dovrebbero essere posti in lista non tra i primi degli eleggibili.

Si potrebbe inoltre dare una visibilità specifica in televisione ai neocandidati perché possano farsi adeguatamente apprezzare.

I politici di professione dovrebbero poi essere posti in fondo alla lista salvo il leader della coalizione che dovrebbe comunque essere il primo in lista.

Quale fantasia e, se tale non fosse, orrore orrore. Dove andremmo a finire ….. certo in luoghi migliori rispetto a quelli in cui ci stanno portando i politici di oggi, sia di destra che di sinistra.

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