pensaterosa

12 dicembre 2010

Caro Santoro

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Non la penso come te ma seguo la tua trasmissione …… per continuare a non pensarla come te.

L’ultima tua affermazione che mi ha rafforzato nella mia stima per Marchionne ed il suo operato è stata: la WW afferma che in Italia si possono costruire ottime macchine ….. e perché allora non viene a costruirle? A parte la Lamborghini non mi sembra abbia altre attività produttive eppure vende in Italia un numero di automobili sufficiente a garantire la presenza di un grande stabilimento …… Guarda caso continua a produrre in Germania oltre che in altri paesi. In Germania infatti i sindacati riscuotono gli stessi contributi dei sindacati italiani ma ….. quando proclamano uno sciopero pagano di tasca propria salari e stipendi degli scioperanti ….. ed i contributi dei sindacati italiani dove vanno? In passato a pagare in nero quanti collaboravano con loro (io mi rifiutai ed emisi regolare fattura) e booo. Oggi vengono tutti spesi, Ma per cosa?

In Italia è stato teorizzato e praticato lo sciopero a scacchiera che, al limite, consente, facendo scioperare tre operai, di bloccare un intero stabilimento.

In Italia ci si può dare malati per seguire il Napoli in trasferta e, anche se si portasse la documentazione del tifoso urlante sugli spalti …… ebbene, aveva bisogno d’aria e di emozioni per superare un principio di depressione…..

 

La FIAT ha goduto di finanziamenti pubblici?  Ma come avrebbe potuto altrimenti trascinare il processo di industrializzazione in Italia? In un paese dove ad esempio, nel quarantotto, era di moda boicottare la produzione (mio padre ebbe, come sua prima macchina del dopoguerra una millecento “nata male” e fino a quando non la vendette per comprare una centotre, era più il tempo che passava dal meccanico che quello sulla strada).

La FIAT vuole essere competitiva e per questo deve poter contare sulla continuità della produzione! Non mi sembra strano.

La Fiat minaccia di ridurre la produzione in Italia? Ed allora una parte dei già scarsi acquirenti di FIAT cambia fornitore. Bravi! Fategliela pagare …… come se quelli della Peugeot, della WW, della BMW e delle altre marche non italiane fossero “amici della classe operaia”.

La FIAT vuole avere rapporti con un sindacato che si comporti diversamente? E come darle torto visto che la FIOM costrinse l’ Alfa Romeo a costruire l’ Alfa Sud portando la grande e rampante industria automobilistica di stato al sostanziale fallimento, mentre la BMW, che stava per fallire, prese fiato per la caduta della concorrenza dell’Alfa Romeo ed ora è più o meno grande come l’intera FAT auto.

Essere comunisti è legittimo. Legittimo è anche chiamarsi con cento altri nomi senza cambiare ideali ed obiettivi. Ma pretendere di imporre agli altri i propri comportamenti …… ebbene sa di dittatura e non certo del proletariato visti i redditi di Santoro!

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