pensaterosa

17 dicembre 2010

Che gelata!

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Sia dal punto di vista delle temperature di questo periodo che dal punto di vista politico.

Ora abbiamo tre poli e si apre una nuova stagione con progetti diversi di un futuro per l’Italia.

Mi auguro che si passi dalle contumelie ai programmi ed al confronto delle idee senza cadere nel trabocchetto delle offese reciproche.

Cominciamo a valutare i tre schieramenti per come possono garantirci un futuro migliore generato da una ripresa di creatività e sviluppo qualitativo, di impegno ed alleanze virtuose, di imprenditorialità diffuse e coordinantesi, di progettualità e capacità realizzative di un popolo che sa stupire quando crede in se stesso e non in principi garanti di ogni cosa.

Cominciamo col non volere principi in nessun polo ma persone oneste, capaci e morigerate che non siano né guide né alfieri ma gestori del pubblico nell’interesse dei cittadini per garantire

una buona sanità senza sprechi,

una scuola ed una università per gli studenti e non per i professori,

luoghi di ricerca per i più capaci e meritevoli, luoghi non occupabili a vita ma per periodi alternati all’insegnamento,

forze armate e polizie snelle e professionalmente preparate, adeguate alla dimensione ed al ruolo internazionale dell’Italia,

biblioteche, musei e scavi accessibili ma capaci di autofinanziarsi, salvo per le unità minori od isolate che meritano un sostegno pubblico,

una burocrazia al servizio non di se stessa ma dei cittadini, snella ed efficiente. La Pubblica Amministrazione non può comunque essere un luogo dedicato alla sopravvivenza di chi non riesce a produrre in alcun modo: per costoro può essere previsto un sistema di sostegno all’olandese (un tanto al mese ed uno spazio in una residenza comune a molti di loro e, se percepiscono una qualsiasi forma di reddito o di aiuto dalle famiglie, lo si detragga dal contributo mensile dello Stato: in Olanda ci riescono, perché non dovremmo farcela anche noi?)

E per chi sgarra? Interdizione perpetua dai pubblici uffici e confisca dei beni propri e dei famigliari conviventi salvo quanto indispensabile alla sopravvivenza: una sedia a testa, un tavolo, una cucina e un letto.

 

Forse ho esagerato ma meglio così che la diffusione dello spreco e dell’impunità.

Esistono anche, e sono molto numerose, le persone per bene. Lo Stato deve esistere soprattutto per loro e non, anche, un pochino almeno, per loro!

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1 commento

  1. Parole sante (senza offesa!), ma in Italia sembrano veramente utopiche…

    Commento di Arturo — 19 dicembre 2010 @ 16:51


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