pensaterosa

5 febbraio 2011

Intercettazioni

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Chi non ha niente da nascondere …… Ma ha proprio ragione chi sostiene questa tesi?

Vi racconto la mia storia.

In tempi ormai lontani, quando la Grecia era sotto il dominio dei “colonnelli” ci si accorgeva subito di essere intercettati: appena alzavi il telefono sentivi un clic sospetto …… e questo successe a me per molti mesi, fino al fallito colpo di stato di Segni.

In quella occasione non tutti i golpisti erano stati avvertiti che non se ne faceva niente e, tra questi, il poliziotto dell’Università, personaggio molto noto e stranamente amato da tutti. Nessuno voleva fargli del male! Ma era un duro più di quanto non sembrasse.

Si presentò a casa mia con un cipiglio severo ed iniziò un serrato interrogatorio, interrotto da occhiate fuori dalla finestra (capii dopo che era meravigliato di non sentire lo sferragliare dei carri armati lungo via Masi).

A quei tempi ero intestatario della casella postale sulla quale circolavano gli ordini della componente socialista della resistenza ai colonnelli: quella che organizzò il primo dirottamento aereo ed il primo dirottamento navale. Ero stato io a darle il nome “commissione nazionale ellenica del Movimento Federalista Europeo” nonostante le proteste di Stremmenos, il coordinatore europeo del movimento, che avrebbe voluto togliere la parola “nazionale”. Quale orgoglio durante l’interrogatorio, avevano individuato la casella postale ma non immaginavano nulla di Stremmenos e compagni ….. Dopo un po’ il poliziotto se ne andò via ed io telefonai a Di Cocco  (il mio fraterno compagno di battaglie federaliste) senza preoccuparmi di essere intercettato, per raccontargli l’episodio in modo sufficientemente criptico da fargli capire cosa era successo senza che gli intercettanti potessero capire quello che dicevo.

Io avevo qualcosa da nascondere, qualcosa di cui andare fiero! L’essere intercettato non era piacevole e lo sarebbe stato assai meno se non fosse stato evidente l’essere intercettati!

Forse eravamo diversi dai giovani di oggi ma mai ci saremmo sognati di usare il telefono per parlare di cose tanto riservate quanto quelle che riguardavano la resistenza ai colonnelli in Grecia ….. ed attenzione! Fu proprio quel piccolo gruppo con sede in via Indipendenza 62 a scacciare i colonnelli dalla Grecia … e Stremmenos per qualche tempo divenne l’ambasciatore di Grecia in Italia ….. Poi l’establishement riprese il sopravvento.

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