pensaterosa

28 febbraio 2011

FUTURI DIVERSI

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Nella situazione di grande incertezza dell’economia globalizzata diverse sono le posizioni di chi è in età lavorativa ed ha un lavoro che è in grado di sviluppare, dagli altri, compresi i ricchi che vivono di rendita.

Non voglio certo dire “poveri ricchi”, ma certamente le posizioni di rendita vanno indebolendosi quando le dinamiche di rinnovamento si accelerano come avviene ora.

Certo la situazione dei disoccupati e quella dei pensionati minimi che non abitino in una casa popolare di proprietà pubblica è ben più grave e meritevole di attenzione. Disoccupati e pensionati “minimi”, se non possono appoggiarsi ai parenti, debbono affidarsi alla caritas ….. che comunque non può sopperire a tutto.

Viviamo in un periodo tremendo per il peggioramento rapido della situazione economica di tanti che fino ad ieri vivevano decorosamente ed oggi, non abituati a stendere la mano, vivono una condizione umana molto difficile, direi tragica nel senso proprio del termine, e tanto più tragica perché nascosta e quindi ignorata dai più..

Nel mondo rurale ci si rifugiava nell’economia di sussistenza, magari mandando a servizio le figlie più giovani destinate in questo modo a passare dal mondo agricolo a quello operaio. Dopo aver educato il signorino ricevevano infatti, nei casi più favorevoli, una dote con la quale maritarsi con un bravo giovane della loro condizione sociale e divenivano in questo modo parte del proletariato urbano spesso più disperato di quello contadino.

Non voglio fare una breve storia delle classi subalterne ma solo evidenziare che oggi si sta formando una classe di emarginati piuttosto numerosa e debolissima per la capacità lavorativa non qualificata, quando si tratta di giovani, e per la tarda età cui si accompagnano problemi  di salute di vario tipo, quando si tratta di anziani.

Non ci troviamo cioè di fronte al classico “esercito di riserva” utile a mantenere bassi i salari ed alti gli orari di lavoro. Si tratta di emarginazione pura e semplice, senza possibilità di recupero.

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