pensaterosa

7 maggio 2011

IL COSTO DEL LAVORO

Non avrei mai creduto possibile che il costo del lavoro in Italia fosse superiore a quello in Svizzera:  eppure è così. A fronte di salari percepiti più elevati il costo complessivo per le imprese è più basso in Svizzera di quanto non lo sia in Italia! Per quale ragione?

Gli eccessivi costi della PA italiana si riverberano sui costi del lavoro e quindi un loro drastico taglio, anche se genererebbe disoccupazione (ma è vera disoccupazione quella di persone il cui lavoro consiste solo nel generare costi e farraginosità alla collettività?) creerebbe anche condizioni favorevoli allo sviluppo economico ed all’impiego di manodopera per i minori costi del lavoro che genererebbe.

Apparentemente inverosimile ma solo apparentemente: lo sviluppo economico è strettamente collegato alla valorizzazione del merito di quanti operano efficacemente ed alla marginalizzazione di quanti configurano costi superiori ai ricavi che producono! La PA va fortemente ridimensionata e ridistribuita sul territorio, vicina ai bisogni che deve soddisfare ed alle persone interessate che possono valutarne l’operato! Tutto ciò indipendentemente dal processo di regionalizzazione anche se l’allargamento delle competenze delle regioni favorirebbe tale evoluzione ……. Ma allora perché in Sicilia si continua ad assumere? Forse il clientelismo regionale sarebbe più devastante di quello nazionale? Se così è cambiare la testa agli Italiani sarebbe l’unica soluzione, ma è possibile?

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