pensaterosa

13 giugno 2011

Uguaglianza

Un momento. Il diritto di famiglia è costruito a tutela dei figli attuali e futuri e, anche, della reciprocità di diritti e doveri tra coniugi.

I figli non sono la ragione, od una delle ragioni della convivenza omofila per cui, se si vuole una vera eguaglianza con i non omofili, si deve tener conto di questa circostanza.

Andrebbe quindi riconosciuta la reciprocità dei diritti/doveri, il diritto/dovere all’assistenza, il diritto di successione (valutato in rapporto alla durata della convivenza rispetto alla formazione del reddito) e bon alé. A diversità di condizioni diversità di diritti!

Credo peraltro che sia quello che vogliono!

Uguaglianza certo, ma anche per i non omofili!

I figli dei non omofili producono reddito sul quale vengono prelevate imposte e “marchette” a favore della previdenza: al di là di ogni affermazione del tipo “abbiamo fatto i versamenti e quindi abbiamo diritto alla pensione”, senza i redditi delle nuove generazioni non vi sarebbero né pensioni, né ospedali né altre forme di presidio del territorio per la sicurezza e la salute dei cittadini ….. e allora?

Allora è molto semplice: chi ha figli che realizzano un reddito tassabile dovrebbe avere  diritto ad un incremento significativo della propria pensione: sull’an non ritengo sia possibile una qualsiasi discussione sulle modalità e sul quantum, purché significativo, ritengo sia importante un approfondito dibattito. Comunque parità di diritti a due vie e non solo per gli omofili!

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