pensaterosa

20 settembre 2011

Gli insegnanti sono pochi?

Tutte le cose e le persone che hanno un valore sono per loro natura scarse. Scarsità non significa peraltro insufficienza: tutto dipende dagli obiettivi e dai criteri che si scelgono per la distribuzione delle risorse disponibili.
Se partiamo dal presupposto dell’importanza della preparazione delle giovani generazioni, il valore degli insegnanti e la necessità di disporne in numero adeguato vengono fortemente valorizzati …. Ma quale è il numero adeguato?

Io ho tre figli, due nati negli anni sessanta, ai tempi del boom delle nascite, ed uno nato nel 1974, all’inizio dell’appiattimento della natalità su valori intorno ai 500.000 nati ogni anno (ai tempi del boom erano circa un milione all’anno).
Nonostante la drastica diminuzione degli studenti nella scuola dell’obbligo e nelle scuole superiori non venne modificato il numero dei docenti per cui poteva accadere che alcuni di loro fossero distaccati ai compiti più diversi, l’organizzazione delle gite scolastiche per fare un esempio che ho conosciuto di persona. Poi si è razionalizzato il loro utilizzo creando i docenti di supporto e riducendo il numero di studenti per classe fino a rendere necessaria l’assunzione di nuovi docenti via via che i vecchi andavano in pensione. Peraltro le assunzioni di precari e la loro successiva “stabilizzazione” non era mai stata interrotta.

Ma in quale mestiere o professione è pressoché obbligatoria l’assunzione o la garanzia di un reddito per tutti coloro che si affacciano a quel particolare segmento del mercato del lavoro? Salvo per gli insegnanti non mi risultano altri casi ….. Ma loro sono importanti! E non lo sono forse gli avvocati, i medici, i commercialisti, i ragionieri, le varie tipologie di tecnici, commercianti ed operai specializzati? Eppure molti di loro sono e restano disoccupati! Per non parlare dei semplici manovali!

Proprio in questi giorni si discute del peso dell’economia pubblica su quella privata e su come questo peso impedisca lo sviluppo: pletore di dipendenti pubblici di ogni tipo oggi guadagnano, pur avendo la garanzia dell’inamovibilità e del lavoro, più di quanti svolgono analoghe mansioni nel settore privato, contrariamente a quanto avveniva negli anni sessanta …….. Per quale motivo? Chiedetelo a quelli del tutto e subito. Furono loro a pretenderlo ed ora sono preoccupati, dopo che, oltre a lavorare, se hanno lavorato, non hanno fatto figli, sono preoccupati dicevo del vanificarsi delle loro pensioni: ma chi dovrebbe pagarle?
Oltre ai diritti ci sono i doveri, anzi, i doveri sono la matrice di ogni diritto!

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