pensaterosa

23 ottobre 2011

Più servizi o più sprechi se tutti pagano le tasse?

Il dubbio è legittimo visto che oggi le ristrettezze economiche della Pubblica Amministrazione hanno imposto una serie di interventi per eliminare sprechi ed inefficienze!
Vivendo a Bologna vi voglio elencare alcuni degli sprechi verificatisi nella nostra città ….. ossia soldi nostri buttati al vento.

Il più antico spreco di cui ho memoria è quello legato alla costruzione dei due sottopassi agli incroci di via S. Felice con piazza Malpighi e di via Rizzoli con via Indipendenza: erano tanto utili che oggi, dopo un costoso tentativo di rivitalizzazione realizzato da Guazzaloca, sono stati chiusi residuando i nidi di sporcizia delle scale d’accesso.

Il CIVIS, il cui primo atto di attivazione fu compiuto da Guazzaloca giustificandolo con la disponibilità di fondi pubblici a suo tempo richiesti dalla precedente amministrazione. Il progetto originario non aveva tenuto in alcun conto le esperienze negative di analoghe realizzazioni attivate in Francia. In questo modo si sono spese cifre consistenti per un numero considerevole di mezzi (oltretutto incompleti) che stazionano nei capannoni dell’ATC e per le opere stradali già iniziate, ed ora interrotte ….. E ai costi già sostenuti si aggiungeranno le penali per la sospensione dei lavori già appaltati …..

La sede del tribunale penale, gestita nelle fasi di attivazione dei contratti dall’attuale sindaco, sede che, oltre a costare una cifra molto alta di affitto, è assolutamente inadeguata sia per l’assenza di parcheggi interni dai quali far scendere gli imputati che per la mancanza di adeguati spazi per gli archivi che debbono continuamente essere spostati da altre sedi.

La vendita dell’ex maternità da parte della Provincia (che alla vigilia della sua abolizione, vorrebbe costruire la propria nuova sede) e la probabile destinazione della ex maternità ad un ulteriore ampliamento degli spazi del tribunale ….. Ma chi ci guadagna? Lecito nutrire sospetti!

Nel ricordare questi eventi mi è tornato alla memoria un bidello della facoltà di Economia di Bologna, presente ai tempi della sua inaugurazione nella nuova sede.
Era ormai vicino alla pensione ed ogni volta che passava di fronte alla presidenza, specie se era riunito il consiglio di facoltà di allora composto di soli undici membri, gridava a gran voce: “grandi lavori, grandi guadagni!” Conoscendo i professori di allora non penso assolutamente che abbiano intascato una sola lira ma il vecchio bidello ne aveva viste troppe!

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