pensaterosa

23 gennaio 2012

LE FESTE DEI FUOCHI

Filed under: Uncategorized — pensaterosa @ 15:23
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Nelle notti solstiziali ed equinoziali i Celti accendevano grandi fuochi intorno ai quali si raccoglievano le popolazioni sparse sul territorio. I Celti infatti, vivendo di economia raccoglitrice, non potevano aggregarsi in grandi comunità, come avvenne per i villaggi costruiti dai popoli che vivevano di economia agricola e per le città che furono costruite quando si svilupparono l’industria tessile e le collegate attività commerciali.
Il vivere in piccole comunità avrebbe creato per i Celti seri problemi genetici se le nuove famiglie si fossero formate all’interno dei gruppi originari. Per evitare questo rischio le feste dei fuochi consentivano l’incontro di giovani di diverse provenienze, dal cui amore nascevano nuove famiglie.

Questa tradizione non è completamente scomparsa: nel basso polesine ancora oggi si possono osservare i fuochi accesi per solstizi ed equinozi e, nelle colline reggiane, almeno fino agli anni sessanta, mi è giunta notizia di feste del tutto simili a quelle celtiche, salvo l’assenza dei fuochi. In tali occasioni i genitori dovevano consentire a figli e figlie anche molto giovani di passare la notte fuori e, dopo nove mesi …..

In tempi recenti (anni settanta) ho partecipato ad una festa dei fuochi nel modenese: La tavola era riccamente imbandita con presenze significative di aceto balsamico negli antipasti (grana all’aceto balsamico) e nei dolci (gelato di crema all’aceto balsamico). Finita la cena si uscì all’aperto e venne acceso un fuoco altissimo che ci riscaldò nonostante il freddo della notte. Rientrati al coperto una piacevolissima orchestra, poi divenuta famosa, allietò la serata.

Di giovani non c’era presenza alcuna ………

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