pensaterosa

4 febbraio 2012

Chi eravamo e chi siamo

Ritengo importante porsi questo interrogativo per capire cosa ci sta succedendo.
La risposta è difficile se non impossibile se volessimo darla su tutte le dimensioni del problema. Mi limiterò quindi a parlare di come affrontavamo ed affrontiamo il freddo.
Ricordo quattro inverni molto freddi: quelli del 51 e del 52 e quelli del 61 e del 62 oltre alla “mala neve” di molti anni dopo.

Innanzitutto non chiusero mai le scuole: andavamo a piedi, con i pantaloni corti e le gambe assumevano un colore tendente al viola. Reagivamo camminando svelti e fregandoci le gambe appena entrati a scuola. Tutto qui!
In quei quattro inverni, a Bologna, la temperatura non salì mai sopra i -10 per oltre dieci giorni consecutivi! Ovviamente nel 61 e nel 62 avevo i pantaloni lunghi e lavoravo: ricordo che tornando dalla Spezia per raggiungere quella che allora era la mia fidanzata a Padova, arrivato a Bologna e fermatomi a fare benzina, non riuscivo ad aprire lo sportello. Lo aprii con una spallata: l’intera macchina era coperta da un velo di ghiaccio. Feci benzina ed andai a Padova. Lo stesso anno presentai ai miei genitori quella che oggi è mia moglie: l’incontro doveva avvenire a S. Martino. Alla partenza trovammo la strada completamente coperta da un velo di ghiaccio: tornammo indietro e partimmo il giorno dopo!…………..ed i mezzi di comunicazione di massa? Informavano senza fare drammi …… Era normale che in inverno potesse fare molto freddo!

Oggi invece ci hanno convinto del riscaldamento globale e quindi, in inverno, è meno caldo che in estate ……..

Quando venne la “mala neve” io stavo rientrando dalle Marche e feci gli ultimi cento chilometri dietro uno spazza neve. Uscito dall’autostrada arrivai a casa con qualche difficoltà e, la mattina alle nove, raggiunsi la Fiera dove doveva aprirsi il congresso della lega al quale partecipavo come rappresentante del PRI: Arrivammo solo io, il presidente ed il responsabile dei problemi fiscali. Tornammo a casa in mezzo ad un “paciugo” indescrivibile e bona lé!
La “mala neve”piegò tralicci dell’alta tensione, allungò i fili dell’alta tensione ma ……. Era un evento eccezionale ma possibile e ricorrente nella storia del paese.

In poche parole si andava avanti senza compatimenti ….. e spalatori e spalaneve pulivano le strade rapidamente …… solo in una cittadina che ora non ricordo il sindaco ha chiesto l’aiuto dei volontari ….. e gli studenti si sono presentati in massa!

CAPITO LA DIFFERENZA?

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1 commento

  1. Bravo Maurizio.

    Commento di Frish — 9 aprile 2012 @ 21:56


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